Fatturazione per operazioni soggettivamente inesistenti: prova dell’Amministrazione

Secondo la CTP Foggia, nel caso di operazioni soggettivamente inesistenti, l’Amministrazione deve provare la consapevolezza del destinatario in merito al fatto che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta. I giudici hanno così affermato: “Non è il ricorrente a dover fornire la prova della buona fede, ma l’amministrazione finanziaria a dover fornire la prova della consapevolezza dell’inserimento in un prospetto d’evasione”.

(ref.A001)