Fatture con descrizioni generiche

Benché siano sempre mal viste da parte delle autorità fiscali le fatture in cui sono malamente descritte le operazioni che ne stanno alla base, va detto che la Corte di Giustizia UE, con sentenza del 15 settembre 2016 (causa C-516/14) ha stabilito che non può essere negato il diritto alla detrazione dell’IVA in presenza di una fattura con descrizione generica, laddove esistano comunque tutte le informazioni necessarie per verificare il rispetto dei requisiti sostanziali.

Basandosi su questa sentenza peraltro anche la Cassazione (nell’ambito di una vicenda interna) ha stabilito che la presenza di una descrizione generica non determina di per sè l’impossibilità di detrarre l’iva, ma semplicemente l’inversione dell’onere della prova: il contribuente potrà provare, con documentazione integrativa, la correttezza e l’inerenza delle operazioni descritte genericamente (Cass., Ordinanza 13882 del 31 maggio 2018).

 

Lascia un commento